Accolgo e respingo

Dentro sto bene, tutto sommato.


Dentro casa, ma sopratutto dentro di me.

E chi mi conosce bene sa quanto siano pesanti, potenti e assolutamente non prevedibili queste mie parole.

Avevo un milione di motivi per affondare ma, per qualche ragione, sto galleggiando sul filo dell’acqua ormai da molte settimane. 


E mentre scrivo, mi vedo dall’alto.

Sono sdraiata sulla superficie verde del mare, "del mio mare" come dicevo da bambina. Con le gambe e le braccia divaricate.

Sento i suoni ovattati dalle mie orecchie sommerse per metà, sento l’acqua fredda e il sole caldo che si contendono la mia pelle.

Il trucco è non perdere la concentrazione, oppure è proprio perderla, non l’ho mai capito.

E’ questione di un momento e taaak! Il corpo si irrigidisce, diventa pesante. L’acqua che sembrava sostenerti, all’improvviso sembra volerti trascinare giù.

Ed è solo allora che ti accorgi di quanto sia profondo il mare, di quanto sia fredda l’acqua sotto la superficie e di quanto faccia paura essere così lontani dalla riva.


E così continuo a galleggiare, certa che i miei muscoli possano irrigidirsi da un momento all’altro, ma troppo incantata dal cullare delle onde per preoccuparmene realmente.

Mi sento felice ed egoista, spaventata ed incuriosita, combattiva e rassegnata. 

Mi sento arrabbiata ed euforica, carica e scarica, svogliata e propositiva.


I vuoti ed i pieni di cui parlo spesso, le luci e le ombre. Tutto torna ed è tutto nuovo.


Accolgo e respingo.



Respingo la paura, l’inadeguatezza, la competizione, i voti, i numeri, le visualizzazioni, le manie di perfezionismo, il dovere prima del piacere, l’insicurezza, il senso di colpa.

Respingo il dover per forza essere presente, essere in contatto, essere in diretta, essere coinvolta, essere invitata, essere. 

Accolgo la luce, il fallimento come passo propedeutico per qualcosa di migliore, lo studio, la meditazione, il silenzio, la rivoluzione, le domande senza risposta, l’adattamento, la natura che vince sull'uomo.

Accolgo un nuovo rapporto con il denaro, in funzione di ciò che conta, di ciò che desidero, di ciò che valgo.

Accolgo il tempo, il tempo per me, dentro di me.


#ritrattosincero di Valentina, di Postcard from Italy Wedding

Make-up realizzato da Dalila Iardella



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