Au revoir "Quattro"


Agosto 2018.

Pop Eat, festival culturale dedicato all'arte e al cibo della mia Liguria, invade le vie e i palazzi del borgo storico Castelnuovo di Magra.


Nel foyer di uno di questi palazzi viene presentata la prima edizione di "Quattro".

Che cos'è "Quattro"?

Well, "Quattro" è un progetto fotografico dedicato al ritratto femminile.

"Quattro" è un racconto: le storie di quattro donne e della loro arte. Arte che, con forme e modi differenti di mostrarsi, è diventata espressione e linguaggio della vita di ciascuna di loro.


"Quattro" è un inizio, ma anche un "To be continued".

Perché questo progetto nasce con il desiderio di essere una mostra itinerante.

Un mezzo per scoprire e far conoscere nuovi volti e nuove forme d'arte. Per connettere e creare legami. Per raccontare le storie di altre donne ordinariamente straordinarie.


Marzo 2019.

Il desiderio si concretizza.

Prende vita la seconda edizione di "Quattro", allestita questa volta tra le vie di Instagram.

Perché Instagram?

Perché quando ho iniziato a considerarlo con occhi differenti, ho scoperto in questo strumento un nuovo modo di dialogare e confrontarsi. Uno spazio, fatto di pixel e parole, dove il valore di un lavoro ha la possibilità di raccontarsi. Un luogo, al contrario di ciò che si possa pensare, capace di connettere e unire.

E la seconda edizione di "Quattro" si è fatta portavoce di questo pensiero.


Se per Pop Eat avevo coinvolto donne legate alla mia terra, questo nuovo capitolo racconta l'incontro con quattro figure femminili scoperte proprio fra le vie di Instagram.


Giovani volti che hanno reso questo strumento un luogo per raccontare il loro modo di essere, come donne e professioniste.

Un terreno fertile e innovativo, all’interno del quale confrontarsi, mettersi alla prova e condividere il meglio che ognuna di noi può dare.


La seconda edizione si è conclusa l'ultimo venerdì di Marzo.

Qui la racconto e riunisco su un'unica parete i ritratti delle quattro donne straordinarie che hanno creduto in questo progetto diventandone parte, ciascuno con la propria forma d'arte.




Elena dai forti contrasti, che con il suo sguardo penetrante rivela la forza di un animo fieramente riservato. Elena che ha donato il suo cuore ad un’idea fatta di frolla e di fiori. A quelle “Tortecoifiori” che traggono vita dalla sua terra natia e che impastano ricordi e tradizioni famigliari con una passione che pulsa incessante.

Un invito a nutrire il nostro pensiero creativo, sporcandoci le mani e la faccia. Con burro e farina. Con costanza e fatica. Perché il cuore, che pensa sempre in grande, continui a battere.




Giulia che sfida l’obiettivo col fascino intrigante e delicato di un ritratto rinascimentale. Che con la testa crea connessioni e libera il pensiero da vincoli e nodi. Una giovane Arianna che cammina sicura nel labirinto della comunicazione moderna. Dove le voci si confondono e si calpestano. Dove le parole vengono spogliate del loro senso. Nel mezzo di questo mostruoso rumore, Arianna districa il filo e traccia una guida.

Perché ognuno di noi possa trovare la propria voce. Imparando a sentirla, ad usarla con fiducia, in ascolto delle altre, sempre tesa al dialogo e al confronto.




Giulia, anima pop, cuore di burro. Giulia Robert con la G, per favore. La J lasciamola tra i negozi di Rodeo Drive. Giulia che, in un mondo digitale fatto di bolle di sapone pronte a scoppiare, crea bolle che con irriverenza sfidano il loro “status”: bolle pensate per resistere e raggiungere il cuore di chi è disposto ad accoglierle. Bolle fatte di ironia, sarcasmo e una dose massiccia di solida concretezza. Strategie di comunicazione che hanno radici. Parole mirate che non hanno paura di mostrarsi e, dopo un calcio a fronzoli e pizzi, si raccontano per quelle che sono.

Perché Giulia è Giulia. Julia è Julia. Ognuno di noi ha una propria identità e questa ha bisogno delle parole giuste per essere comunicata.




Marta, occhi profondi come il blu del mare. Cantastorie vibrante come le corde di un piano. Marta che muove le mani per creare accordi con immagini e parole. Storie dove l’ordinario diventa straordinario, e le consonanze dialogano in armonia con le dissonanze. Ballate che riempiono le vie del mondo digitale e danno voce a ricordi e a identità.

⠀⠀⠀⠀⠀ Perché ogni storia è una melodia che vuole essere suonata. Ha bisogno delle giuste note per arrivare al cuore.



Grazie ragazze per aver liberato il vostro ritratto davanti al mio obiettivo.

Grazie per esservi messe in gioco e aver condiviso il vostro lavoro e la vostra arte con tutti coloro che hanno percorso le strade di Instagram per conoscere, o anche solo sbirciare, questo racconto fatto di volti e meravigliose storie.


Au revoir "Quattro", To be continued...

© 2018 by Via Lactea Studio - Beatrice Angelini P.iva 01447980119 - Web Design by Amen Studio