Innamorarsi, osare, rallentare

Setti giorni fa, durante la notte di Capodanno, come da tradizione ho aperto un libro e, senza guardare, ho puntato il dito su una riga per scoprire quale parola avesse in serbo per me il nuovo anno.

E' un gioco che faccio dai tempi del liceo, più per curiosità che per vero credo: una parte del caso che ci circonda è sempre influenzata dalle nostre scelte.

Forse non possiamo sapere dove ci porteranno le mille strade che ogni giorno ci si presentano, ma come decidiamo di percorrerle dipende da noi.


La parola in questione era "provare".

E in un certo senso il libro ha fatto centro: quello che aspetta Via Laceta Studio (e che mi aspetta) per quest'anno è una bella prova. Manca ancora qualcosa però.

Perché le parole di questo 2020 sono tre e le ho scelte io.



1. Innamorarsi

Di noi stessi, del nostro lavoro e delle nostre capacità.

Riprendendo una pensiero di John Lennon che amo particolarmente e che ho già condiviso su Instagram: "E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.”

E' il primo passo per riuscire a costruire qualcosa (un progetto, un'idea, un percorso, un nuovo capitolo personale o professionale) che possa contare su solide radici.

E non date retta a chi vi darà degli egoisti: per amare è necessario sentire questo amore sulla propria pelle.


2. Osare

Una delle parole più potenti dello scorso anno e che ho deciso di portare con me nel nuovo.

Osare essere stessi, come insegnano i meravigliosi volti che si sono fatti fotografare da me e che, davanti all'obiettivo, hanno rivelato il loro #ritrattosincero.

Osare, anche, divertirsi e giocare. Perché il rigore ha sempre bisogno di tocco colore e un grammo di follia. I ritratti del POP XMAS di dicembre sono i migliori portavoce di questo pensiero.

Osare vivere con maggiore leggerezza. Per capire a cosa dare peso e cosa lasciare andare.

Osare sperimentare il nuovo, pronti a lasciarci sorprendere dalla bellezza dell'imprevisto.


3. Rallentare

La parola chiave di questo gennaio.

Rallentare e sedersi a tavolino: per fare il punto della situazione e capire come andare avanti e che cosa cambiare.

Rallentare per migliorarsi: quale professionista non continua a studiare e a tenersi sempre aggiornato? Per offrire sempre il meglio del proprio lavoro. E per farlo occorre il giusto tempo.

Rallentare per rinfrescare la mente con nuove idee e ispirazioni.


Ecco, quindi, come ho deciso di mettere in pratica queste tre parole:

  • per questo mese rallento con gli appuntamenti per dedicarmi a due corsi sulla fotografia che desideravo fare tempo e che, sono certa, miglioreranno quello che posso offrirvi.

  • metto in discussioni alcune parti dei servizi offerti da Via Lactea e oso proporre alcuni cambiamenti: credo nella bontà del mio lavoro, i primi a crederci siete voi (cosa di cui vi ringrazio sempre) e, proprio per questo, credo che sia arrivato il momento di proporre qualcosa di nuovo, che rispecchi appieno quello che concretamente posso fare per voi. Occhi pronti sul sito perché si aprirà il grande sipario. (Ovviamente in fieri e in fase di lavorazione).

  • proposito per il nuovo anno: una B. che riconosce il valore del sue capacità e del suo lavoro e che ogni giorno decide di scommetterci e innamorarsene. Cercando di mettere da parte insicurezze continue, zappate sui piedi, e autosabotaggi di cui sono sempre stata maestra.

Detto ciò non sparisco mica: potete scrivermi in ogni momento. Anche solo per condividere un pensiero della mezzanotte o iniziare a pensare insieme ad un ritratto che desiderate da tempo.


Spero che queste mie tre parole siano in qualche modo complici anche del vostro anno! Da Via Lactea Studio per ora è tutto.


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