Una ragazza acqua e sapone

Come mi trucco? Come mi vesto? Capelli sciolti o raccolti? Onde o lisci?


Queste sono tra le domande più frequenti che mi vengono poste prima di un servizio fotografico.


Farsi fare un ritratto non è facile né tantomeno immediato: l’idea di stare davanti all’obiettivo di una macchina alle volte può bloccare.

Per uscire dall'impasse e superare l'indecisione, molte preferiscono arrivare con valigie colme di vestiti, scarpe e trucchi. Immagini di pose. Ritratti trovati su Pinterest.


Un po' come quando andiamo dal parrucchiere e, pur avendo un capello fino, chiediamo un taglio adatto ad un capello spesso. Una piega pensata per un viso che non è il nostro.

Piuttosto che imparare a conoscere quelle che siamo, preferiamo immaginarci come qualcuno che non siamo. Forse convinte che questo qualcuno possa essere meglio di noi.


"Chi vuoi vedere nel tuo ritratto?"



Qualche tempo fa, mi ero fermata ad una bancarella di vecchi vinili giù al mercato. Accanto a me una signora con sua figlia.


Una ragazza acqua e sapone con la pelle segnata qua e là dai suoi anni di adolescente in pieno sviluppo e crescita. Un paio di occhiali neri rettangolari portati a testa alta. Occhi come il legno, profondi come un bosco d'autunno. Sorridente, chiacchierona.


Non era solita a truccarsi, raccontava alla proprietaria del banco: il suo incarnato le piaceva al naturale. Così come le piaceva il taglio che le aveva appena fatto la parrucchiera: incorniciava bene lo sguardo e il mento sagomato ereditato dalla nonna.

Studiava al conservatorio e amava restare da sola con la sua musica, durante le giornate di pioggia.


"Credo che ognuno di noi dovrebbe ritagliarsi del tempo per stare bene con se stesso."


Se le avessi chiesto di farsi fare un ritratto,  si sarebbe seduta davanti all'obiettivo esattamente così come l’avevo incontrata: camicia bianca, jeans a vita alta, occhiali neri. Nessun fondotinta o crema colorata. Sorridente e soddisfatta. Di sé. Delle sue giornate di sole e dei suoi pomeriggi di pioggia.


Come mi trucco? Come mi vesto? Capelli sciolti o raccolti? Onde o lisci?


La risposta è diversa per ognuna. Perché ognuna è diversa e diverso è ogni ritratto. Un ritratto non è una prova, ma un’esperienza interamente dedicata a voi. Nessuna richiesta. Nessun confronto. Nessuna etichetta o dress code da seguire alla lettera. Solo voi: quelle che siete e come vi piace essere.

Se amate portare un rossetto, indossatelo. Se siete a vostro agio solo con un filo di mascara, non aggiungete altro.


E' il vostro ritratto.


Io sono lì per accompagnarvi, consigliarvi e guidarvi. E insieme a me, la vostra musica del cuore, un caffè che ricarica o una tisana che rilassa.

Fate vostro questo momento e godetene appieno.


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